Storia

Alla fine del 1946 la situazione delle scuole fiorentine era pessima, sia per quanto riguardava le condizioni e la disponibilità degli edifici e il loro arredamento, Prospetto scuola
sia per il funzionamento delle istituzioni parascolastiche e postscolastiche comunali.  Molti edifici risultavano inutilizzabili a causa delle incursioni aeree o di altre azioni di guerra.

Firenze, nella povertà generale, non era fra le città italiane che si trovavano nelle condizioni peggiori, pur essendovi stati costruiti, in circa ottanta anni, soltanto una decina di edifici non sufficienti a  fronteggiare una crescita demografica notevole.

Il Comune di Firenze, negli anni che vanno dal 1946 al 1951, decide di investire nella ristrutturazione, nella progettazione e nella costruzione di nuove scuole per far fronte allo sviluppo della popolazione ed alla crescita di nuovi quartieri.

Vengono così costruite quattro nuove scuole elementari a San Gervasio, alle Tre Pietre, a Ponte a Ema e a Settignano.
La scuola elementare “Don Minzoni” alle Tre Pietre è la prima ad essere realizzata nel dopoguerra in una zona che ne era completamente sprovvista e in fase di crescita edilizia e industriale.Targa Centenario della morte di Lorenzo il Magnifico
La scuola nasce in assenza di un piano e va a occupare un'area libera a fianco degli edifici militari, compresa tra via R.Giuliani e via Locchi.

L'edificio che ospita la scuola Primaria "Cadorna è stato restaurato nell'anno scolastico 2002/2003. Il restauro ha migliorato la compatibilità con l'ambiente e l'accessibilità ai disabili dell'edificio, introducendo la realizzazione di un impianto fotovoltaico, l’installazione di un ascensore ed il miglioramento di un isolante termico.

Nel 2011 si è costituito l'Istituto Comprensivo “Guicciardini” comprendente le scuole “Don Minzoni”, “Cadorna”  e la scuola secondaria di I grado  “Guicciardini”.

La storia della Guicciardini è uno splendido esempio di  sintesi di modernità e partecipazione democratica in un ambiente naturale e artistico affascinante.

La scuola media Guicciardini nasce nel 1971 dalle costole della Calamandrei, come media XXVI in Via delle Panche, ospitata temporaneamente nei locali della Madonnina del Grappa.

Il Piano Regolatore Generale aveva per lei individuato, nel territorio del Sodo, un'area adatta alla sua edificazione, ma questa, per motivi di interessi privati, tardava ad essere assegnata. Senza troppo pensarci, con il sostegno dei cittadini del quartiere, i docenti e gli alunni decisero allora di occupare il terreno ottenendone così la costruzione.

La forte partecipazione democratica convinse il Comune ad approvare un progetto della nuova sede che non si attenesse alla legislazione scolastica vigente ma si adeguasse alle esigenze di una scuola proiettata nel duemila.

Nacque così, nel 1986, l’ attuale edificio, come frutto di un dibattito pubblico tra genitori, docenti, custodi, Università degli Studi e Ufficio Tecnico del Comune, costituito da 24 aule di 7x7m, 20 aule speciali, una palestra modernissima, una biblioteca, un 'area esterna attrezzata a sport e a spettacoli e un auditorium/teatro per 380 posti. Una struttura insomma con una doppia funzionalità: interna (per la scuola) ed esterna (pomeridiana e serale per il quartiere).

Purtroppo una mancanza di prospezione geologica ha portato in fase di costruzione a dirottare il finanziamento per il teatro su un rafforzamento delle fondazioni e questo ha impedito la conclusione dell’opera.

Le nostre scuole nei luoghi di Pinocchio            

Piantina Circolo 3

Nel Circolo 3 (attuale Istituto Comprensivo Guicciardini) sono comprese le scuole “Cadorna” (situata nella località Castello) e “Don Minzoni” (situata alle Tre Pietre nel rione di Rifredi).

 

 

Entrambe sono proprio nei luoghi dove abitava Collodi quando scrisse “Le Avventure di Pinocchio”.

 

 

Nicola Rilli nel bel libro "Pinocchio a casa sua da Firenze a Sesto Fiorentino, realtà e fantasia di Pinocchio" scrive:

Il Collodi, scrivendo Pinocchio, non intese scrivere soltanto un favola. ... È l'espressione della vita reale... Pinocchio è stato scritto a Castello che era una frazione del comune di Firenze, ma che allora era nel comune di Sesto Fiorentino.Pinocchio con il Carabiniere

 

 

Nel capitolo 15 del libro “Le Avventure di Pinocchio”, il protagonista, inseguito dagli assassini, "... vide framezzo al verde cupo degli alberi biancheggiare in lontananza una casina candida come la neve" dove abitava una bella bambina dai capelli turchini.

 

Il Rilli ci racconta:

Ma chi era questa bambina? È esistita? Era una bambina vera? Sì, ragazzi. Era una contadinella che aveva i capelli biondi come una matassa di fili d'oro e gli occhi azzurri color del cielo, proprio dell'aria. Me lo ha detto lei stessa e me lo hanno raccontato i suoi compagni di giuoco. Quando diventò Fatina, abitava in via della Querciola, sopra al "Bel Riposo", la villa dei Lorenzini, sotto la chiesa di Castello.

 

Nel capitolo 18, Pinocchio incontra nuovamente il Gatto e la Volpe, i quali non hanno perso la speranza di impossessarsi delle sue monete d'oro e che ricominciano a parlare del Campo dei Miracoli ove seminare le monete.

Quant'è distante da qui il Campo dei Miracoli? chiese Pinocchio
Due chilometri appena. Vuoi venire con noi?...
Andiamo pure: io vengo con voi

Il Rilli prosegue:

Ora la scena cambia. Il Campo dei Miracoli non è più nel Paese dei Barbagianni, ma acconto alla città di Acchiappacitrulli e cioè accanto a Firenze. Partirono. Passarono vicino alla Malafrasca (una villa ...), oltrepassarono le Tre Pietre (una località al terzo miglio della città) chiamata così perché vi confinavano tre parrocchie Santo Stefano in Pane, Santa Maria a Quarto e Santa Maria a Novoli, e giunsero a Rifredi detto così dal torrente che vi passa, chiamato un tempo Rio Freddo ed oggi Terzolle.